Come diventare produttore cinematografico

diventare produttore cinematografico

Produttore cinematografico 

Molti dei lavori che ispirano quotidianamente migliaia  e migliaia di persone, si rifanno all’arte. Scrittori, poeti, sceneggiatori, pittori e chi più ne ha più ne metta. A volte sembra incredibile quanto esporre le proprie sensazioni, o un desiderio particolare, sia da sempre un’ambizione umana.

Nella storia dell’uomo, l’arte ha da sempre giocato un ruolo fondamentale, sin da quando si tramandavano miti antichi e leggende ancor più vetuste attraverso l’arcaica arte oratoria.

Per assecondare il bisogno di lasciare un’eredità, nacquero i dipinti e la scrittura. Grazie alle rappresentazioni e ai libri, ecco che l’uomo ottenne lo strumento per sconfiggere ciò che non può essere normalmente sconfitto: la morte.

Coi fragori del tempo, molti secoli dopo le prime forme di scrittura, una nuova arte ha cominciato a lasciare i suoi indelebili segni nel percorso che è la crescita umana. Il cinema. Il grande schermo. Laddove nascono eroi e prende vita la magia. Un qualcosa che, per chi ne è davvero appassionatao, è quasi impossibile descrivere in parole povere. Attualmente, il mondo del cinema rappresenta uno dei palcoscenici in cui è possibile per davvero divenire delle leggende viventi. Assieme all’arte della scrittura, della musica e del disegno, quella imperitura del cinema è destinata a meravigliare numerose vite ancora.

Il produttore cinematografico 

Prima di esplicare determinate specifiche relative ai corsi cinematografici in Italia (parlando, ovviamente, della loro disposizione geografica) è bene fare un piccolo recap e capire bene cosa sia un produttore cinematografico. Molti tendono a confondere la figura del produttore cinematografico con quella del regista, forse perché è comune affiancare al regista la “produzione” del film, che in linguaggio tutt’altro che tecnico, potrebbe rasentare l’insieme delle riprese, dei tagli e degli effetti speciali.

Dopotutto, in italiano, il predicato “produrre” vuol dire proprio “generare” o “far nascere”. E chi, se non il regista si occupa di “far nascere” un film? In realtà, le cose sono ben diverse, poiché senza il contributo essenziale del produttore cinematografico, la pellicola non prenderebbe vita sugli schermi.

Di cosa si occupa, dunque, questa figura? Molto semplice: il produttore cinematografico ha il compito di ricercare e ottenere i finanziamenti necessari, per l’appunto, alla produzione del film. I produttori cinematografici più in gamba e che detengono un certo nome all’interno del mondo in cui lavorano, oltre a scegliere il regista e la location giusta per l’ambientazione del film, si prefissano il dovere di selezionare gli attori che ritengono più adatti al ruolo, ovviamente sottoponendoli a un provino.

Inoltre (e qui arriva il bello) il produttore cinematografico, se particolarmente interessato, può acquistare i diritti di un’opera letteraria e traslarla sul grande schermo con i cambiamenti -alla trama- che ritiene necessari ai fini dell’intrattenimento.

Quanto guadagna un produttore cinematografico 

È una domanda a cui non esiste una risposta precisa. Bisogna partire dal presupposto che il produttore cinematografico è un imprenditore che investe nel suo capitale allo scopo  di accrescerlo. In poche parole, se non spende, difficilmente potrà guadagnare.

Esistono, però, i grandi produttori, ovvero coloro che sono in possesso di vere e proprie case di produzione e distribuzione delle pellicole, come ad esempio Aurelio de Laurentis (tra l’altro, presidente del Napoli calcio).

È assiomatico (come direbbe un certo Sheldon Cooper) dunque, che più un film riscuote successo, maggiori sono i guadagni del produttore.

Corso per diventare produttore cinematografico 

Innanzitutto, va specificato che per divenire una figura di alto livello nel mondo dei produttori, è necessario studiare e conseguire almeno la laurea triennale in cinematografia. Questo perché avere una cultura sul mondo riguardante il grande schermo, è essenziale al fine di operare al meglio e di limitare al minimo gli errori, anche alle prime battute.

Inoltre, il gran bel bravo produttore, conosce le leggi, sa quando usufruire e sfruttare gli ammortamenti e riconosce, senza dubbio, il momento in cui investire.

In Italia  sono presenti certamente dei corsi per diventare produttori cinematografici, benché non siano diffusi uniformemente sul territorio nazionale. Ne esistono, infatti -nella maggior parte- soltanto uno o due per regione e sono quasi tutti da localizzare nei capoluoghi. Poter sfruttare le nozioni che si apprenderebbero al corso, aiuterebbe di molto il neo professionista, poiché gli verrebbe insegnato il modo giusto in cui muoversi e trattare. Se privi dei requisiti necessari, si finirebbe per riporre troppa fiducia nelle collaborazioni e il lavoro dei sogni potrebbe addirittura divenire saltuario.